Nikon F80 - 300 f/4 D - Fuji Velvia

 

 

                                               XIV Edition


                                       Memorial Marialuisa

 

                                    Mención Especial Fauna

 

 

 

 

Lasciamo il rifugio il mattino presto e ci inoltriamo nei prati circostanti dove alcune marmotte, che stanno uscendo dalle loro tane, attraggono la nostra attenzione. Senza esitazioni, prendo la macchina fotografica e il "beanbag" (un sacchetto pieno di legumi) su cui appoggio il mio pesante teleobiettivo e striscio lentamente verso di loro. Scatto foto alle marmotte mentre si stirano e sbadigliano, essendosi appena svegliate. Nel frattempo, mia cognata richiama la mia attenzione verso una minuta figura che si muove freneticamente nei pressi di una grande roccia. Capisco che si tratta di un ermellino e nonostante mia cognata mi solleciti a raggiungerla, io non sono entusiasta: penso che la piccola dimensione del mustelide e i suoi movimenti velocissimi, non mi permettano di realizzare una valida immagine. Ma l'ermellino sembra sorprendentemente addomesticato e viene addirittura verso di noi come per giocare. Si tratta di un predatore aggressivo e spietato e in realtà penso che voglia attaccarci per difendere il suo territorio. Stupefatto ed eccitato per la fortuita occasione, appoggio "beanbag" e teleobiettivo su di una roccia: la posizione alta  mi permette di avere uno sfondo omogeneo, mentre gli steli d'erba rendono ancora più naturale l'inquadratura. Provo così a cogliere il momento in cui l'animale mi guarda, incuriosito.
               Commento e immagine pubblicati sul libro
"Los senderos de la luz".

 

 

 

 

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3.11  Mustela erminea